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VINITALY 2023 | tendenze e nuovi espressioni


Laura Riolfatto

Otre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, oltre mille top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati. E' Vinitaly 2023, l'edizione della Fiera più importante d'Italia che punta in grande Dal 2 al 5 aprile Verona si trasforma nella capitale del vino italiano, lanciando segnali sempre più positivi e aspettative ottimistiche per l'economia vino.


Il mio Vinitaly 2023 è stato ricco di incontri con produttori, sommelier, amici, tante degustazioni e dibattiti interessanti. E' un appuntamento diventato imprescindibile per chi lavora nel settore e per chi è alla ricerca delle ultime tendenze e di nuove etichette da sperimentare. La mia ricerca si è rivolta ai vini biologici e ai piccoli/medi produttori, si sa che mi piace raccontare delle storie, poi dietro ad ogni racconto mi piace progettare un abbinamento cibo-vino da fotografare.


Laura Riolfatto

Cosa mi è rimasto impresso e quali sono le prossime tendenze? 


Ho visto tante bollicine, oltre alle storiche e grandi DOP come il Prosecco e il metodo classico Champagne, Trento doc e Franciacorta, c'è molta attenzione verso il vino frizzante, il rifermentato in bottiglia, il metodo ancestrale o pet nat. Una tendenza sempre più in crescita e molte piccole/medie Aziende lo stanno mettendo in produzione con una grande varietà di vitigni. C'è richiesta, sono vini facili, con poca gradazione alcolica, freschi e conviviali per aperitivi e abbinabili a piatti semplici. I gusti gastronomici stanno cambiando, le nuove generazioni insegnano che preferiscono bere leggero e fresco, a discapito di vini più strutturati, con affinamento in legno e gradazioni alcoliche elevate.  


Laura Riolfatto

A Vinitaly si è parlato e analizzato pure l'e-commerce, che ha subito un enorme balzo in avanti durante la Pandemia, e di canali social e web. Mi è rimasta impressa la ricerca realizzata da Team Innovation e Team Consumer di PwC Italia in collaborazione con Gruppo Meregalli, la quale dopo aver analizzato 39k post condivisi da utenti medi, ha dimostrato come l'argomento vino e cibo sia cresciuto in maniera molto forte. Soprattutto nel genere maschile, del centro-nord Italia, piace molto l'abbinamento cibo-vino, un tema di forte interesse sociale che viene visto come un momento di svago, ma pure culturale, perché affronta spesso tematiche legate all'ambiente, ai territori e all'enogastronomia. Senza generalizzare troppo, ne esce che il vino bianco si beve più fuori casa, magari al mare, come aperitivo o ascoltando la musica, il vino rosso viene preferito a casa, mentre si legge un libro o si guarda la tv. Le caratteristiche maggiormente apprezzate del vino sono quindi la territorialità, il senso di convivialità, la sostenibilità, la qualità e gli abbinamenti ai piatti.

Dei punti straordinari su cui lavorare, soprattutto per chi come me desidera fare ricerca di storytelling fotografico sul cibo-vino.


Laura Riolfatto

Altra tendenza, di cui si è parlato molto con un'area dedicata alla mixology, sono i drink mixati. Sempre più in crescita, sempre più richiesti e il mercato deve adeguarsi a nuovi comportamenti culturali. Cresce la richiesta tra i giovani, che ricercano calici meno alcolici, facili da bere ed esteticamente curati. L’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sul mercato americano, da sempre vero incubatore di tendenze, evidenzia come le nuove generazioni “miscelino” sempre di più il vino con le nuove bevande socializzanti.

Si parla quindi di Spritz 4.0, ready to drink, di nuovi cocktail a base di Vermouth che è in forte tendenza, ripenscando vecchie tradizioni italiane, oppure il Red Splash a base di tequila, vino rosso, limone, lime e agave, vini aromatizzati alla frutta, com il Bellini oppure l'asti Spumante al pompelmo rosa. Si cerca la sperimentazione, sapore differenti, puntando sull'estetica, la convivialità. l'eleganza e la freschezza. Meno sballo rispetto ai vecchi tempi e più sensibilizzazione verso la qualità del prodotto. C'è anche un ritorno alla degustazione della grappa in purezza, come dopo pasto, svecchiata e rinnvata soprattutto dal gruppo friulano dei Nonino, che sta facendo un lavoro di comunicazione culturale all'estero di elevata qualità. Grande spazio anche a kombucha e sakè, per valorizzare nuove frontiere del gusto e accontentare un pubblico sempre più globalizzato, curioso e salutista.


Vinitaly 2023


Il mercato evidenzia anche che i vini biologici, naturali e chiamati sostenibili sono in forte crescita, questo perché la comunicazione è diventata più efficace, molto green e parla sempre più spesso di biodiversità e autenticità, facendo diventare questi vini molto popolari e quasi delle icone da avere. Si beve meno certo, ma si beve meglio e la qualità sta diventando una richiesta imprescindibile. Vinitaly rimane come sempre l'osservatorio maggiore per capire e analizzare anche antropologicamente il cambiamento culturale enologico, legato non solo all'economia, ma soprattutto ai gusti delle persone, ai cambiamenti avvenuti e alle aspettative per il futuro ...  


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