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Una rara Malvasia Nera dalla Basilicata

  • 5 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra la laguna veneziana, gli ortaggi di primavera e un vino costruito sull’equilibrio


Laura Riolfatto racconta la Malvasia Nera di Basilicata

La Malvasia Nera di Basilicata è un vitigno autoctono estremamente raro, oggi quasi impossibile da trovare vinificato in purezza. Negli ultimi due anni ho scritto a Consorzi, produttori, enoteche e vignaioli alla ricerca di informazioni su questa uva, ormai quasi scomparsa dal racconto contemporaneo del vino lucano. Ho ricevuto pochissime risposte, ma la più interessante è arrivata dalla Cantina De Biase.


Mi hanno raccontato che, nel territorio del Grottino di Roccanova, la Malvasia Nera non è mai stata pensata per stare da sola. Storicamente il suo ruolo è sempre stato quello di armonizzare gli assemblaggi, portando morbidezza, eleganza aromatica, colore e una componente speziata e fruttata capace di rendere il vino più avvolgente al palato.


Se Sangiovese, Cabernet e Montepulciano costruiscono struttura, acidità e capacità evolutiva, la Malvasia Nera lavora quasi in sottrazione, tenendo insieme tutto senza mai imporsi.


Laura Riolfatto racconta la Malvasia Nera di Basilicata


Mi ha colpito profondamente questa idea del vitigno come elemento legante. Una presenza discreta ma essenziale, capace di dare identità al vino senza cercare protagonismo.


Nel Nettare dell’Enotria della Cantina De Biase, la Malvasia Nera rappresenta solo il 15% dell’assemblaggio, eppure emerge chiaramente nel profilo aromatico e nella rotondità del sorso. Al naso si percepiscono piccoli frutti rossi maturi, spezie dolci, una lieve nota balsamica e quella morbidezza vellutata che accompagna il vino senza appesantirlo. Il sorso è generoso ma equilibrato, con una trama morbida sostenuta da una freschezza che invita continuamente al riassaggio.


Forse è proprio questa la natura della Malvasia Nera di Basilicata: non cercare il protagonismo, ma creare armonia. Ed è forse anche per questo che continua ad affascinarmi così tanto.


Racconto gastronomico tra Venezia e la Malvasia Nera di Basilicata
Racconto gastronomico tra Venezia e la Malvasia Nera di Basilicata

In questi giorni sono comparse le prime barbabietole delle isole della laguna veneziana. Hanno un profumo dolce, terroso e quasi ferroso, con una profondità vegetale che in primavera diventa più delicata e invitante. Le ho abbinate a del tonno rosso appena scottato, con crema di barbabietola e pane tostato con hummus di barbabietola.


Sapori dal carattere deciso ma mai aggressivo, la dolcezza della terra, le note ferrose del tonno e la morbidezza del vino richiamavano al palato una bellissima sensazione di equilibrio.


Racconto gastronomico tra Venezia e la Malvasia Nera di Basilicata
Racconto gastronomico tra Venezia e la Malvasia Nera di Basilicata


È questo che continuo a cercare nel vino, nel cibo e nel racconto: non la forza di una singola voce, ma l’armonia che nasce quando elementi diversi riescono a convivere naturalmente.


Tra Venezia, la laguna e una Malvasia Nera di Basilicata quasi introvabile, l’abbinamento è nato in modo spontaneo.


Laura Riolfatto racconta la Malvasia Nera di Basilicata



In degustazione


Nettare dell’Enotria

Grottino di Roccanova DOP 2022

13,5% vol

Cantina De Biase, Roccanova (Potenza)


  • 70% Sangiovese

  • 15% Malvasia Nera di Basilicata

  • 10% Cabernet

  • 5% Montepulciano


La Cantina De Biase è una realtà familiare biologica situata a Roccanova, nell’entroterra lucano tra le valli dell’Agri, del Sinni e del Sarmento, nel cuore dell’area del Grottino di Roccanova DOP. Un territorio vinicolo storico, noto per le antiche grotte scavate nella roccia dove il vino veniva conservato per secoli grazie a temperatura e umidità naturalmente stabili.









 
 
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