Malvasia di Candia al miele e un aperitivo con scampi e fragole
- 5 giorni fa
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Un aperitivo fuori schema

La primavera non è mai stata la mia stagione. Eppure ci sono momenti in cui è difficile resisterle, soprattutto quando entrano in gioco gli ingredienti.
Il profumo di uno scampo crudo, appena aperto. La bellezza delle fragole di Basilicata, con quella dolcezza viva, quasi luminosa. Un calice di Malvasia di Candia aromatizzata al miele. E tutto questo gioco si può trasformare in un aperitivo.
Un momento che tiene insieme dolcezza, acidità, colore, profumi e materia, senza mai diventare eccessivo. C’è una bellezza immediata, quasi istintiva, in questa combinazione.
Chi ha detto che la Malvasia non possa essere il vino giusto per un aperitivo così?
Non convenzionale, certo, ma incredibilmente centrato. Ed è per questo che le Malvasie continuano a sorprendermi.

Essentia
La Malvasia di Candia è una delle 19 Malvasie italiane. Una famiglia ampia, spesso difficile da tenere insieme in un’unica definizione. Questa, in particolare, arriva dalle colline marchigiane, dalla Tenuta Piano di Rustano nelle Marche.
Non è una Malvasia “classica”. È un vino che nasce da una memoria antica, ossia l’aggiunta del miele al mosto in fermentazione. Un passaggio che modifica tutto, non solo il profilo aromatico, ma l’idea stessa di vino. Non è un vino dolce, come ci si aspetterebbe, infatti rimane secco, ma è attraversato da una traccia sottile di miele, che non invade mai, che resta sul fondo, come una sottile memoria. Al naso si apre lentamente con profumi di fiori, di miele millefiori, di una componente più calda che però non appesantisce. In bocca è proprio l’equilibrio a sorprendere, tra morbidezza e freschezza, tra una materia avvolgente e una tensione che lo tiene vivo.


Servito fresco, con lo scampo crudo, è straordinario.
Il miele non aggiunge dolcezza, la accompagna, perchè la amplifica appena. E allo stesso tempo lascia spazio alla salinità, alla materia, alla pulizia del piatto. La fragola non serve a decorare, ma a spostare l’equilibrio verso una nota acida, ad aprire il profilo aromatico. Non è l’idea di “vino aromatizzato” che sorprende, ma il modo in cui riesce a restare in equilibrio, senza perdere l'identità della Malvasia.

La Tenuta Piano di Rustano si trova nelle alte Terre Maceratesi, in una zona collinare delle Marche ancora appartata, lontana dai percorsi più esposti. Qui il paesaggio è fatto di vigne, campi e boschi, con un ritmo agricolo che non ha subito accelerazioni. La famiglia Lebboroni lavora questa terra da generazioni, mantenendo una continuità rara, che si riflette anche nelle scelte in vigna e in cantina. È proprio in questo contesto che la Malvasia di Candia continua a essere coltivata e interpretata, senza essere adattata a modelli esterni. Una presenza storica, che qui non è mai scomparsa, ma si è trasformata nel tempo, mantenendo una sua coerenza.
Essentia nasce da questa linea, un vino che riprende un gesto antico - l’aggiunta del miele - e lo riporta dentro un contesto contemporaneo.

Quanto può sorprendere, ancora oggi, una Malvasia.
Un vino così, fuori schema, che trova il suo posto in un gesto semplice come un aperitivo. Uno scampo crudo, qualche fragola, un calice versato fresco, magari in un bicchiere di vetro veneziano vintage.
In degustazione:
Essentia
Malvasia di Candia aromatizzata al miele, 2024
Tenuta Piano di Rustano - Castelraimondo (Macerata
13% vol.

